Keration Terre Siciliane IGT Catarratto Giasira

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21,00 € tasse incl.

Giallo paglierino con riflessi verdi alla vista, dal bouquet complesso con fragranze di zagara e di frutta a polpa gialla e dal gusto elegante e avvolgente, con un perfetto equilibrio di acidità, mineralità e sapidità; vino con un’ottima persistenza e con leggere note vegetali al retrogusto. Si sposa a menu vegetariani, alla cucina siciliana di mare e a formaggi di media stagionatura.

Maggiori dettagli

Vitigni: Catarratto “lucido” 100%

Zona di produzione: Sicilia sud-orientale, territorio del comune di Rosolini (SR) Contrada Ritillini

Terreni e clima: Terreni calcarei, ad un’altitudine compresa tra 180 e 250 m s.l.m., clima mediterraneo con rilevanti escursioni termiche tra il giorno e la notte

Sistema di allevamento: Controspalliera con potatura a cordone speronato.

Densità di impianto: 5.000 ceppi per ettaro, con rese di circa 70 q.li/ha

Vendemmia: Raccolta manuale nella prima decade di settembre

Vinificazione: Vinificazione in bianco dopo pigiatura soffice e fermentazione in serbatoi inox termocondizionati

Affinamento: Maturazione sulle fecce fini in acciaio per 6 mesi e in bottiglia per 3 mesi

Gradazione alcolica: 12,5% vol

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L’Azienda vinicola GIASIRA si trova in un angolo di Sicilia di rara bellezza.

Giovanni Boroli, imprenditore piemontese innamorato della Sicilia, e la moglie Isabella, veneta di padre siracusano, nel 2004 acquistano la tenuta e iniziano il restauro dell’antico baglio, per farne la loro residenza, immersa nel paesaggio rurale ibleo. 

L’azienda vinicola deve il suo nome alla parola di origine araba che, nelle sue declinazioni Gisira o Gesira, significa “Isola”, come era chiamata la zona dove è situata la tenuta, isolata dai profondi solchi erosivi delle cave che percorrono l’altipiano Ibleo.

La tenuta GIASIRA si estende per circa 130 ettari ad un’altitudine compresa tra i 180 ed i 250 metri sul livello del mare, a cavallo tra le province di Siracusa e Ragusa. Delineata dai tradizionali muretti a secco, l’azienda si trova tra le città di Noto e Modica, riconosciute dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. 

All’interno dell’azienda agricola, tra le alte pareti rocciose di Cava Paradiso, scorre il torrente Prainito e sono presenti migliaia di ulivi e carrubi secolari, insieme a mandorli e agrumi, che caratterizzano le produzioni agricole di questa parte della Sicilia. 

Giovanni Boroli intuisce da subito che questi terreni calcarei e le condizioni climatiche del territorio rappresentano le  giuste premesse per la produzione di uve di qualità.

Così, a partire dal 2005, con la consulenza dell’enologo Gianfranco Cordero, decide di impiantare alcuni vitigni tradizionali della zona: il Nero d’Avola e il Moscato bianco, insieme ad altri vitigni autoctoni siciliani quali il Grillo, il Catarratto e il Nerello Mascalese e in piccola parte vitigni internazionali quali il Merlot e lo Chardonnay. 

I princìpi di un’agricoltura sostenibile e il rispetto dell’ambiente costituiscono le basi della filosofia aziendale e il filo conduttore di tutta la produzione di vini biologici GIASIRA, che è condotta in regime di agricoltura biologica certificata.

Così, l’intuizione di Giovanni, unita a una meticolosa cura dei vigneti, all’utilizzo degli insetti per la lotta integrata e un sapiente lavoro in cantina, hanno portato a una produzione di vini biologici che esprimono pienamente integrità, eleganza e tutto l’amore e il rispetto per questo angolo di Sicilia. 

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