Morgana - La fata delle acque

22MORG

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  •          Bruschetta ai Peperoni 190g – SalemiPina Bio
  •          Ragù di Legumi 290g – La Legumeria
  •          Pistacchio Sgusciato 50g – Sapori di Nonna Tina
  •          Mosto Cotto 10cl – Cantina Ramaddini

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Questa box vi racconta una leggenda dello stretto...

La fata delle acque- Messina

La leggenda di Fata Morgana a Messina risale all’anno 1060, periodo in cui gli Arabi dominavano in Sicilia da 300 anni circa. Durante questo periodo tre temerari cavalieri Messinesi: Cola Camuglia, Ansaldo da Patti e Jacopino Saccano decisero di sfidare i dominanti Mussulmani. Approfittando della presenza di Ruggero il Normanno dall’altro lato dello stretto, si recarono a Mileto, dove Ruggero aveva dimora e portandogli in dono una spada a due mani ed una croce, gli riferirono che i Messinesi e i Siciliani sarebbero stati disposti a tutto pur di liberarsi dalla tirannia araba. Ricevuta l’autorizzazione da parte di sua santità Papa Nicola II, Ruggero il Normanno, passeggiando lungo il litorale Calabrese, cominciò a riflettere su come avrebbe potuto attraversare lo stretto di Messina, poiché ancora non possedeva neanche un’imbarcazione e il suo esercito annoverava soltanto 200 cavalieri. Improvvisamente cominciò a sentire un profumo di Zagara e udì una musica di guerra mista a lamenti, provenienti dall’isola di fronte. Non molto distante da lì c’era un eremita al quale Ruggero chiese cosa mai potessero essere quei suoni e quel profumo che ancora si sentivano distintamente. L’eremita rispose che quel profumo e quei lamenti provenivano dagli oppressori Islamici in festa e dalla gente che avevano ridotto in schiavitù la Sicilia. Ruggero continuò a passeggiare pensierosamente finché un tratto d’acqua cominciò ad agitarsi, e apparve la “fata delle acque” conosciuta anche come “fata Morgana”. La leggenda tramanda che la fata Morgana, dopo aver condotto suo fratello Artù ai piedi dell’Etna, rimase incantata dal clima e dalla bellezza delle terre etnee e dal mare stupendo, fino al punto di decidere di stabilirsi in profondità nel centro delle acque dello stretto di Messina. Qui avrebbe creato il suo più bello ed antico palazzo di cristallo. Morgana leggendo nella mente di Ruggero capì le sue intenzioni e decise di aiutarlo. Offrì il suo aiuto per passare sulla sponda opposta e si impegnò per fornirgli in esercito col quale poter combattere e sconfiggere gli arabi. Tuttavia Ruggero, da cattolico credente, decise di rifiutare garbatamente l’offerta: “Mi dispiace cara Morgana, ma proprio non posso accettare il tuo aiuto, in quanto io sono di Fede Cristiana e dunque saranno la Madonna e mio signore Gesù Cristo che mi assisteranno nell’impresa che sto per compiere”. A quel punto Morgana, per convincerlo ad accettare il suo aiuto, mostrò a Ruggero ciò che era in grado di fare: con la sua magia fece sì che la Sicilia apparisse improvvisamente vicina, come raggiungibile con un salto e fece comparire palazzi strade e immensi giardini lungo le coste messinesi. Anche se molto meravigliato Ruggero continuò a rifiutare con garbo l’aiuto di Morgana che essendo di indole buona accettò il volere di Ruggero. A questo punto le visioni scomparvero e Morgana se ne andò. L’anno successivo (1061), Ruggero con un esercito di ben 1700 uomini e 27 imbarcazioni partì e conquistò la Sicilia sotto la protezione della Vergine Maria.

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